Riforestazione Parco Fluviale Montecosaro

Riforestiamo

Nonostante il maltempo, domenica 13 novembre uno stuolo di volontari si è riversato nel Parco fluviale di Montecosaro per partecipare all’ennesima iniziativa di piantumazione promossa da Adriatica Oli nell’ambito di Amicambiente (www.amicambiente.it), un progetto nato con l’obiettivo di mettere in atto buone pratiche per la riduzione delle emissioni di CO2. Grazie al riciclo responsabile degli oli vegetali esausti ritirati presso i ristoratori che la scelgono come partner, Adriatica Oli devolve parte dei proventi a progetti di piantumazione locali che sostengono l’ecologia e l’economia del territorio e contribuiscono alla lotta globale contro il cambiamento climatico.

Urgeva rimboschire la zona ripariale dell’area fluviale con nuove piante di Alnus glutinosa (o Ontano Nero), Salice bianco, Frassino e molte altre specie arboree e arbustive che svolgono un ruolo ecologico molto importante per la conservazione del suolo, il mantenimento della biodiversità e gli ecosistemi acquatici.

Il terreno che ha ospitato le nuove piante, generosamente messo a disposizione dal signor Filippo Vita, gestore della Taverna ASD La Formica, ha richiesto un notevole lavoro preparatorio, perché rimasto incolto da molti anni.

All’evento non poteva mancare una folta rappresentanza del personale di Adriatica Oli, che ha dato un contributo concreto a fianco dei volontari della Protezione civile PROCIV-ARCI della sede operativa di Montecosaro, del Gruppo di cittadini indipendente “Piantiamocela”, dei ragazzi dell’Associazione “Un boschetto”, dell’ASD “La Formica”, dell’Associazione culturale “Il Borgo” e non da ultimo di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale.

Deposti gli attrezzi del mestiere, la piantumazione si è conclusa con un gustoso pranzo offerto dal gestore della Taverna La Formica. Momenti come questo sono molto importanti per sensibilizzare e unire la cittadinanza intorno al tema della sostenibilità ambientale.

Ma il lavoro non finisce qui: tutte le realtà coinvolte si sono impegnate a monitorare insieme lo stato di attecchimento delle piccole piante. Del resto, come spesso accade, i risultati migliori sono il frutto di un lavoro di squadra.

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